
Venerdi 7 agosto 2026 il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti (l'ex Pentagono) ha pubblicato sul portale war.gov/UFO un nuovo lotto di 41 file relativi a fenomeni anomali non identificati (UAP). Si tratta della quinta pubblicazione realizzata attraverso il sistema PURSUE (Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters), il programma di declassificazione avviato in seguito a un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump nel gennaio 2026.
I documenti provengono da piu agenzie federali: Pentagono, FBI, CIA, Dipartimento di Stato e l'Ufficio Esecutivo del Presidente. Il materiale piu antico risale al 1950, il piu recente e stato raccolto nel corso del 2026. Le precedenti quattro pubblicazioni erano avvenute l'8 maggio, il 22 maggio, il 12 giugno e il 10 luglio 2026, per un totale di oltre 150 file diffusi in tre mesi: un ritmo che diversi osservatori definiscono senza precedenti nella storia della declassificazione UAP statunitense.
Cosa contiene il quinto lotto
Secondo la ricostruzione di CBS News e NBC News, la parte piu consistente del rilascio e costituita da filmati a bassa risoluzione ripresi da sensori militari, spesso di scarsa qualita: punti luminosi, sagome sfocate, artefatti della telecamera. Sei dei video pubblicati documentano, da angolazioni diverse, lo stesso episodio avvenuto nel Golfo di Oman nel settembre 2021. Non sono stati diffusi, insieme ai filmati, i dati grezzi dei sensori ne un'analisi tecnica che ne accompagni l'interpretazione.
Il caso del triangolo su Bagram
Il documento che ha attirato piu attenzione mediatica e la testimonianza di un ex pilota militare, raccolta dal Pentagono nel 2024 e resa pubblica solo ora. Il testimone racconta un episodio avvenuto nel 2002 sopra la base aerea di Bagram, in Afghanistan: alle 4:30 circa del mattino, ora locale, avrebbe osservato le stelle oscurarsi progressivamente, come se un oggetto di grandi dimensioni le stesse coprendo nel suo passaggio. Secondo il racconto, riportato nei file del Dipartimento della Guerra, la forma era quella di un triangolo equilatero, in movimento silenzioso, a velocita e quota costanti, stimate attorno ai 150 nodi, privo di luci visibili.
E importante essere precisi su cosa sia, in realta, questo documento: e la trascrizione di un ricordo raccolto ventidue anni dopo i fatti, non un rapporto contemporaneo all'evento. Non sono stati pubblicati dati radar, tracciati di volo o altre testimonianze indipendenti relative allo stesso episodio. Non ci sono conferme indipendenti: il racconto resta, per ora, una fonte singola, e lo stesso Dipartimento della Guerra si limita a pubblicare il file cosi come raccolto, senza corredarlo di un'analisi.
L'episodio del Golfo di Oman, ripreso nei sei video menzionati sopra, non e nuovo al pubblico che segue da tempo la vicenda: si tratta di un incontro tra un velivolo militare statunitense e uno o piu oggetti non identificati, gia citato in forma sintetica in precedenti rapporti governativi, ma finora mai accompagnato dalla documentazione video integrale da angolazioni multiple. La disponibilita di piu inquadrature dello stesso evento permette, in teoria, un confronto incrociato utile ad analisti indipendenti, sebbene senza i metadati originali dei sensori tale confronto resti comunque limitato.
Cosa dicono gli scettici
Non tutti i commenti alla pubblicazione sono stati entusiasti. Interpellato da Scientific American, il ricercatore indipendente Mick West, noto per le sue analisi tecniche di filmati UAP, ha giudicato il contenuto del rilascio poco significativo, parlando di «altri puntini, altra parallasse» a proposito dei video piu controversi. Sean Kirkpatrick, ex direttore dell'AARO (l'ufficio del Pentagono per l'analisi dei fenomeni anomali), ha osservato che la pubblicazione di materiale senza un'analisi tecnica di accompagnamento rischia di alimentare soprattutto speculazione, piu che comprensione.
Dal lato opposto dello spettro, alcuni sostenitori della piena trasparenza governativa, tra cui gruppi di pressione legati alla proposta di legge sulla disclosure UAP in discussione al Congresso, hanno accolto positivamente il ritmo delle pubblicazioni, sostenendo che il volume crescente di materiale reso pubblico rappresenti comunque un cambiamento culturale significativo rispetto al passato, indipendentemente dalla qualita di ogni singolo file. Anche su questo punto, tuttavia, non esistono numeri o criteri oggettivi che permettano di misurare il progresso in modo univoco.
Il quadro si inserisce in quello piu ampio gia delineato dal rapporto annuale dell'AARO per l'anno fiscale 2025, pubblicato lo scorso luglio: su 319 nuove segnalazioni esaminate nello stesso periodo, l'ufficio ne ha risolte la maggior parte attribuendole a cause convenzionali, e ha ribadito di non avere «alcuna evidenza» di materiali o tecnologie di origine non umana in possesso del governo. I due percorsi, la pubblicazione dei file storici tramite PURSUE e l'analisi dei casi correnti tramite AARO, restano paralleli e, al momento, non si incrociano in modo esplicito nei documenti resi pubblici.
Cio che emerge da questo quinto rilascio, in sintesi, e un materiale eterogeneo: alcuni filmati di bassa qualita, per certi versi gia simili a quelli dei rilasci precedenti, e almeno un racconto isolato, quello di Bagram, potenzialmente interessante ma privo, per ora, di riscontri indipendenti. Il portale war.gov/UFO continua ad aggiornarsi su base periodica, e un prossimo lotto e atteso nei prossimi mesi.
Fonti
- U.S. Department of War, Department of War Publishes Fifth Release of Unidentified Anomalous Phenomena Files, war.gov, 7 agosto 2026
- CBS News, Pentagon releases new batch of UFO files: "Did you see that?", 7-8 agosto 2026
- NBC News, Pentagon releases declassified UFO files including videos and photos held by the government for decades
- Scientific American, Pentagon releases trove of new UFO files, but skeptics aren't impressed
- All-domain Anomaly Resolution Office, Fiscal Year 2025 Consolidated Annual Report on Unidentified Anomalous Phenomena, luglio 2026 (per il contesto sul rapporto AARO)