
Il 7 agosto 2026 il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha reso pubblici due verbali dell'FBI, identificati con i codici FBI-UAP-D037 e FBI-UAP-D040, che raccontano l'interrogatorio di due persone — presumibilmente militari in servizio — su un avvistamento avvenuto nel 2026 in una zona rurale del West americano. Il dettaglio che ha fatto il giro della stampa anglosassone e' un orologio analogico che, dopo l'incontro, risultava avanti di 25 minuti rispetto al cellulare e all'orologio digitale del veicolo. Nessuna versione italiana dei documenti o del caso risulta pubblicata finora: quello che segue e' un riassunto diretto delle carte, non delle sintesi che ne hanno già dato i media di lingua inglese.
Cosa raccontano i due verbali FD-302
I due documenti sono moduli FD-302, il formato standard con cui gli agenti dell'FBI mettono per iscritto un'intervista: non sono quindi perizie tecniche, ma trascrizioni di quanto riferito dai testimoni. Secondo il verbale, i due si trovavano in perlustrazione serale a bordo di un veicolo quando hanno notato "una luce rossa sulla cresta della catena montuosa a ovest", a una quota stimata fra i 1.500 e i 2.100 metri circa (5.000-7.000 piedi). Poco dopo sarebbero comparse altre sei-dieci luci sopra la loro posizione.
Uno dei due testimoni, che dichiara oltre 25 anni di esperienza con dispositivi di visione notturna, ha descritto le luci come a forma di "trattino" a occhio nudo, ma rotonde e simili a sfere quando osservate attraverso il visore. Nel racconto, una luce sarebbe passata a circa 150 metri (500 piedi) sopra l'auto, un'altra si sarebbe avvicinata fino a fermarsi a meno di due metri da terra, e una terza sarebbe scesa verso un canale asciutto un centinaio di metri alle loro spalle. Il documento FBI non contiene misurazioni strumentali di questi eventi: e' la parola dei testimoni, verbalizzata.
""A red light at the crest of the mountain range to their west" — cosi' il verbale FBI riporta la prima osservazione, tradotta sopra come «una luce rossa sulla cresta della catena montuosa a ovest»."
— Verbale FD-302, FBI-UAP-D037
La discrepanza dell'orologio
Il dettaglio piu' discusso riguarda il tempo. Secondo la testimonianza, intorno all'una di notte uno dei due ha notato che il proprio orologio meccanico segnava 25 minuti in piu' rispetto sia al cellulare sia all'orologio digitale dell'auto, due strumenti che fino a quel momento erano risultati allineati. Il documento non chiarisce quando la discrepanza si sia prodotta — se durante l'osservazione o solo notata dopo — e non offre alcuna misurazione di campi elettromagnetici nella zona. E' un'anomalia riferita, non misurata.
Il caso e' finito nel mirino di Avi Loeb, astrofisico di Harvard e presidente dello UAP Science Advisory Council, l'organo consultivo che affianca Casa Bianca, Pentagono, FBI e agenzie di intelligence statunitensi sul tema. In un'analisi pubblicata sul suo blog, Loeb ha indicato tre possibili letture: un effetto elettromagnetico capace di alterare un meccanismo analogico lasciando intatta l'elettronica digitale, un programma militare classificato, oppure — come ipotesi piu' speculativa — una tecnologia non identificata. Loeb stesso precisa di non avere elementi per scegliere fra queste ipotesi: nessuna e' dimostrata dal documento.
Va detto che un orologio meccanico avanti o indietro di alcuni minuti non e' di per se' un mistero: e' un problema noto anche al di fuori di qualunque contesto anomalo. Un campo magnetico sufficientemente intenso puo' magnetizzare la spirale del bilanciere di un movimento analogico e alterarne la marcia in modo brusco, mentre l'elettronica digitale, basata su un oscillatore al quarzo, in genere non ne risente allo stesso modo. E' proprio questa la spiegazione che Loeb elenca accanto alle altre, ed e' quella che richiederebbe la fonte di campo piu' comune. Il documento FBI, pero', non riporta alcuna misurazione di magnetismo residuo sull'orologio ne' test successivi sul meccanismo: l'ipotesi resta plausibile quanto le altre, non piu' dimostrata.
Cosa non dicono i documenti
Vale la pena ripeterlo con chiarezza: i verbali FBI-UAP-D037 e FBI-UAP-D040 non stabiliscono che il tempo sia stato alterato, ne' che le luci osservate fossero di origine non umana. Sono resoconti di due persone raccolti a interrogatorio, senza corrispondenti dati radar, fotografici o strumentali resi pubblici insieme al testo. Non ci sono conferme indipendenti dell'episodio, e la localita' esatta risulta oscurata nei file diffusi da war.gov/UFO.
I due documenti fanno parte della quinta tranche del programma PURSUE (Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters), pubblicata il 7 agosto 2026 insieme ad altri 39 file — tra cui la testimonianza del pilota su un triangolo silenzioso avvistato nel 2002 sopra la base di Bagram, gia' raccontata su queste pagine. Dall'avvio del programma, l'8 maggio 2026, il Dipartimento della Guerra ha reso pubblici oltre 375 documenti provenienti da FBI, Pentagono, CIA, Dipartimento di Stato e altre agenzie, con l'impegno di proseguire le pubblicazioni ogni poche settimane.
Fonti
- Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti, archivio PURSUE — war.gov/UFO (fonte primaria, quinta tranche, 7 agosto 2026)
- IBTimes UK, «FBI Files Show US Soldiers' Analogue Watches Fast-Forwarded 25 Minutes Near Shape-Shifting UFOs»
- IBTimes UK, «The Pentagon Just Declassified a UFO 'Time Warp' Encounter and Harvard Is Blaming Alien Technology»
- NewsNation, «UFO files: Watch appears to jump 25 minutes ahead after encounter»
- Avi Loeb, «Remarkable Anomalies in the Fifth Tranche of UAP Data from the U.S. Government», Medium, agosto 2026