Il documento si chiama DOW-UAP-D101 ed e' uno dei 41 file resi pubblici il 7 agosto 2026 dal Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti nella quinta tranche del programma PURSUE. Racconta che nella notte dell'8 settembre 2021, nel Golfo di Oman, l'equipaggio di un AC-130J Gunship delle forze speciali statunitensi, durante un'esercitazione di tiro reale, ha osservato circa 25 sfere non identificate — "cold orbs" per i sensori a infrarossi — volare tra le 250 e le 1300 miglia orarie, muoversi in formazione e apparire reagire ai colpi del cannone di bordo. Il caso, catalogato anche come DOW-UAP-PR118, resta ufficialmente irrisolto secondo l'AARO, l'ufficio del Pentagono per l'analisi dei fenomeni anomali.

La quinta tranche PURSUE e il contesto del file
Il sistema PURSUE (Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters) e' il programma di declassificazione avviato in seguito a un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump nel gennaio 2026. La quinta pubblicazione, datata 7 agosto, porta a oltre 190 il totale dei file diffusi dall'8 maggio a oggi, in quattro pubblicazioni precedenti (8 maggio, 22 maggio, 12 giugno, 10 luglio) piu' questa: materiale proveniente da Pentagono, FBI, CIA, Dipartimento di Stato e Ufficio Esecutivo del Presidente, con documenti che coprono un arco che va dal 1950 al 2026.
Tra il materiale eterogeneo di questo rilascio — in gran parte filmati isolati e memo d'archivio — il caso del Golfo di Oman si distingue perche' e' accompagnato da sei video separati, ripresi da angolazioni diverse dello stesso episodio. Va pero' precisato un limite tecnico che il documento stesso segnala: si tratta di registrazioni secondarie, cioe' filmati fatti con un cellulare puntato sullo schermo del sensore a infrarossi di bordo, non dati grezzi del sensore.
Cosa dice esattamente il rapporto
Il rapporto informativo di intelligence (IIR) che accompagna i video, nella versione originale in inglese, descrive cosi' l'episodio: "The UAPs were observed as cold orbs flying at lower altitudes between 250 to 1300 MPH in different formations as well as maneuvering aggressively. The UAPs also appeared to react to the aircraft firing its main cannon." Tradotto: "Gli UAP sono stati osservati come sfere fredde che volavano a bassa quota tra le 250 e le 1300 miglia orarie, in formazioni diverse, manovrando in modo aggressivo. Gli UAP sono apparsi inoltre reagire quando l'aereo ha aperto il fuoco con il cannone principale". La velocita' massima indicata, 1300 miglia orarie, equivale a circa 2090 km/h — secondo le stime circolate, circa 1,7 volte la velocita' del suono alla quota dell'esercitazione.
Il documento non fornisce dati radar corrispondenti ne' una stima indipendente delle dimensioni degli oggetti. La descrizione si basa sulla testimonianza dell'equipaggio e sull'interpretazione visiva dei filmati a infrarossi: non ci sono conferme indipendenti sulla natura fisica delle 25 sfere, ne' un'analisi tecnica ufficiale allegata che escluda spiegazioni convenzionali come artefatti del sensore o interferenze ottiche legate al fumo e al calore del cannone in azione.
L'analisi di Avi Loeb e le obiezioni
Poche ore dopo la pubblicazione, l'astrofisico di Harvard Avi Loeb — che dal 2026 guida il neonato UAP Science Advisory Council — ha dedicato al caso un lungo post sulla piattaforma Medium, definendolo tra le testimonianze piu' significative dell'intera quinta tranche. Loeb ha sottolineato in particolare il comportamento delle 25 sfere, descrivendole capaci di interagire tra loro "come delfini" (nell'originale, "interacting with each other like dolphins"), e ha osservato che nessun velivolo operativo noto pubblicamente sarebbe in grado di eguagliarne le manovre riportate.
Non tutti condividono questa lettura. Il magazine statunitense USA Herald ha fatto notare che l'affermazione di Loeb su "nessun velivolo operativo esistente" e' difficile da verificare per chiunque non abbia accesso a informazioni classificate sui programmi aerospaziali militari — Loeb compreso. Lo stesso articolo ricorda che, ventisette anni prima, il rapporto COMETA (1999), redatto in Francia da un gruppo di generali e ingegneri aerospaziali con accesso istituzionale ai dati radar della gendarmeria, aveva gia' posto interrogativi simili con un livello di rigore metodologico che il materiale diffuso ora, basato in gran parte su un'unica ripresa video di seconda mano, difficilmente puo' eguagliare.
Quanti casi restano irrisolti secondo l'AARO
Il caso del Golfo di Oman va letto nel quadro piu' ampio del lavoro dell'AARO (All-domain Anomaly Resolution Office). Nel rapporto annuale relativo all'anno fiscale 2025, pubblicato lo scorso luglio, l'ufficio ha esaminato 319 nuove segnalazioni ricevute tra giugno 2024 e maggio 2025: la maggior parte e' stata attribuita a cause convenzionali — palloni, droni, uccelli, satelliti, velivoli — mentre l'agenzia ribadisce di non avere "alcuna evidenza" di tecnologie di origine non umana in possesso del governo. Il Golfo di Oman resta tra la minoranza di casi che l'AARO classifica esplicitamente come privi di spiegazione, una categoria che, per stessa ammissione dell'ufficio, riguarda solo "una piccola percentuale" delle segnalazioni ricevute.
Cosa resta, dunque, di questo file? Un evento militare reale, documentato da piu' testimoni e da riprese video, per quanto di seconda mano; una classificazione ufficiale di caso irrisolto, non di caso inspiegabile per definizione; e un corpus di prove — sei video dello stesso episodio, nessun dato grezzo dei sensori — che permette confronti incrociati ma non conclusioni definitive. Il documento DOW-UAP-D101 e' consultabile integralmente su war.gov/UFO, nella sezione dedicata alla quinta pubblicazione del programma PURSUE.
Fonti
- Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti, war.gov/UFO, quinta pubblicazione PURSUE: documento DOW-UAP-D101 (Intelligence Information Report) e caso DOW-UAP-PR118, 7 agosto 2026
- Avi Loeb, "Remarkable Anomalies in the Fifth Tranche of UAP Data from the U.S. Government", Medium, agosto 2026
- USA Herald, "Pentagon's 5th UAP Release Documents Incident Involving AC-130 Gunship Encounter With Cold Orbs", agosto 2026
- USA Herald, "Avi Loeb Calls New UAP Accounts Remarkable — But a 1999 French Defense Report Asked the Harder Questions First", agosto 2026
- All-domain Anomaly Resolution Office (AARO), rapporto annuale anno fiscale 2025, luglio 2026
- CBS News e Scientific American, cronaca della quinta pubblicazione PURSUE, agosto 2026