
HAARP, il piu' noto degli impianti in grado di scaldare la ionosfera con onde radio ad alta frequenza, non e' l'unico al mondo, e chi lo presenta come un caso isolato commette un errore documentabile. Esistono almeno altri due impianti attivi con capacita' paragonabili: EISCAT a Tromso, in Norvegia, gestito da un consorzio scientifico europeo a cui ha partecipato anche l'Italia, e Sura a Vasilsursk, in Russia, nato in ambito militare sovietico. A questi si aggiungono impianti oggi dismessi come HIPAS in Alaska e il riscaldatore ionosferico di Arecibo, a Porto Rico. Questo articolo mette in fila cosa fanno davvero questi impianti secondo i loro stessi documenti tecnici, quali sono i loro limiti fisici accertati, e perche' un unico episodio storico realmente avvenuto, Operation Popeye, resta il solo caso in cui la modifica del tempo e' stata usata come arma da un governo.
Cosa sono i riscaldatori ionosferici
Un riscaldatore ionosferico e' un grande trasmettitore radio che invia onde ad alta frequenza verso la ionosfera, lo strato ionizzato dell'atmosfera compreso indicativamente tra i 70 e i 350 chilometri di quota. L'energia delle onde eccita temporaneamente una piccola regione di quel plasma, creando irregolarita' simili a quelle che si verificano naturalmente durante le aurore, e permettendo ai ricercatori di studiarne il comportamento. E' lo stesso principio, ma applicato deliberatamente e in modo controllato, di cio' che il Sole fa continuamente sull'alta atmosfera terrestre. HAARP, oggi gestito dall'Universita' dell'Alaska Fairbanks dopo il passaggio dai militari nel 2015, viene attivato dalle tre alle cinque volte l'anno, con campagne di alcuni giorni ciascuna; una di queste e' in programma proprio nell'agosto 2026, a supporto della scuola estiva PARS finanziata dalla National Science Foundation statunitense.
I tre impianti principali, dati alla mano
Confrontare i tre impianti aiuta a inquadrare la realta' tecnica, spesso assente nel dibattito italiano. I dati che seguono provengono dalla letteratura tecnica degli impianti stessi (Radio Science, History of Geo- and Space Sciences) e dalle rispettive schede ufficiali.
- HAARP (Gakona, Alaska, USA): costruito dai militari statunitensi, dal 2015 gestito dall'Universita' dell'Alaska Fairbanks. Trasmette a quote comprese tra 70 e 350 km, attivato 3-5 volte l'anno. Oggi e' un laboratorio aperto anche a ricercatori internazionali.
- EISCAT Heating (Tromso, Norvegia): costruito negli anni Settanta dal Max Planck Institute, passato a EISCAT nel 1993. Opera a 4040 kHz con una potenza irradiata efficace di circa 150 MW. Produce effetti su scale temporali da microsecondi a minuti, tra 50 e alcune centinaia di km di quota.
- Sura (Vasilsursk, Russia): commissionato nel 1981, in origine finanziato dal Ministero della Difesa sovietico, oggi gestito dall'istituto NIRFI. Irradia circa 80 MW a 4,3 MHz, fino a 260 MW a 9,5 MHz, con un'antenna a dipoli incrociati di 300 x 300 metri.
Due dati saltano all'occhio. Il primo: nessuno di questi impianti nasconde la propria esistenza; potenze, frequenze e coordinate sono pubblicate su riviste scientifiche con revisione paritaria. Il secondo: le origini militari non sono un segreto. Sia HAARP sia Sura sono nati in ambito difensivo, e questo e' un fatto, non una teoria. Cio' che i documenti tecnici non contengono e' un meccanismo con cui questi impianti possano innescare fenomeni meteorologici al suolo.
Il limite fisico che nessun documento supera
Qui va detto con precisione cosa e' provato e cosa no. I riscaldatori ionosferici agiscono tra i 70 e i 350 chilometri di quota. Il tempo atmosferico, quello di temporali, grandinate, ondate di calore, si forma invece nella troposfera, sotto i 12 chilometri. Tra i due strati non esiste, nella letteratura scientifica disponibile, un meccanismo dimostrato che consenta a un trasmettitore ionosferico di trasferire energia sufficiente verso il basso da modificare la formazione delle nubi o delle precipitazioni. La potenza in gioco, per quanto imponente sulla carta, e' minuscola rispetto all'energia di un singolo temporale, che libera in pochi minuti l'equivalente di decine di bombe atomiche. Non ci sono conferme indipendenti, ne' studi peer-reviewed, che colleghino l'attivita' di HAARP, EISCAT o Sura a eventi meteo estremi sul terreno.
Questo non significa che il tema vada liquidato: significa distinguere. Un conto e' documentare che questi impianti esistono, sono potenti e hanno radici militari, tutti fatti veri. Un altro e' attribuire loro effetti che nessun documento, nemmeno tra quelli critici verso la geoingegneria, e' mai riuscito a dimostrare. La differenza tra le due cose e' esattamente cio' che separa un'informazione verificabile da un'ipotesi priva di riscontri.

Operation Popeye: quando il meteo fu davvero un'arma
Esiste pero' un caso, uno solo e ben documentato, in cui un governo ha effettivamente usato la modifica del tempo come arma di guerra. Si chiama Operation Popeye, e non riguarda impianti ionosferici ma il cloud seeding, la semina delle nuvole. Tra il 20 marzo 1967 e il 5 luglio 1972 l'Aeronautica Militare statunitense semino' le nubi sopra il Vietnam, il Laos e la Cambogia con ioduro d'argento e di piombo, per prolungare artificialmente la stagione dei monsoni e rendere impraticabile il sentiero di Ho Chi Minh, la principale via di rifornimento nordvietnamita.
Le cifre sono state ammesse dallo stesso Pentagono davanti al Senato: 2.602 missioni di volo, 47.409 unita' di materiale seminante disperse, circa 21,6 milioni di dollari spesi. L'operazione emerse per la prima volta nel marzo 1971, quando il giornalista Jack Anderson ne scrisse basandosi su un memo riservato del 1967 dei Capi di Stato Maggiore riuniti (Joint Chiefs of Staff) indirizzato al presidente Lyndon Johnson. Il memo, in inglese, chiedeva l'autorizzazione a passare alla fase operativa del programma di modifica del tempo: Authorization requested to implement operational phase of weather modification process previously successful tested and evaluated in some area, cioe' «richiesta autorizzazione a implementare la fase operativa del processo di modifica del tempo gia' testato con successo e valutato in alcune aree» (traduzione dall'inglese).
"Non ci siamo mai impegnati in quel tipo di attivita' sul Vietnam del Nord. (dichiarazione poi ritrattata: nel 1974 lo stesso Laird ammise l'esatto contrario)"
— Melvin Laird, segretario alla Difesa USA, audizione al Senato, 18 aprile 1972
Il segretario alla Difesa Melvin Laird aveva negato l'operazione sotto audizione nel 1972; nel 1974 fu costretto ad ammettere che gli Stati Uniti avevano effettivamente modificato il tempo in Vietnam. Le audizioni del Senato del gennaio e marzo 1974, oggi consultabili sull'archivio ufficiale del Congresso (govinfo.gov), portarono direttamente alla Convenzione ENMOD del 1977, il trattato internazionale che vieta l'uso ostile delle tecniche di modifica ambientale come arma di guerra, ratificato dagli stessi Stati Uniti nel 1979. E' questo il punto che rende Popeye cosi' importante: non e' una voce, e' un programma militare segreto, negato, poi ammesso e infine messo al bando da un trattato ONU. Tutto verificabile, tutto agli atti.
Cosa possiamo concludere
Mettendo in fila i fatti, il quadro e' questo. I riscaldatori ionosferici sono reali, potenti, in parte di origine militare e non limitati al solo HAARP: EISCAT e Sura esistono e sono documentati. I loro documenti tecnici, pero', non contengono alcun meccanismo capace di collegarli a siccita', alluvioni o ondate di calore, e il divario fisico tra la ionosfera e la troposfera resta, allo stato delle conoscenze, incolmabile. Sul fronte opposto, l'unico caso accertato di meteo usato come arma, Operation Popeye, dimostra che quando un programma del genere e' realmente esistito ha lasciato tracce documentali solide: memo, cifre, ammissioni ufficiali, un trattato. E' proprio l'assenza di tracce analoghe, per le ipotesi su HAARP, a segnare il confine tra cio' che e' provato e cio' che, per ora, resta un'ipotesi senza riscontri.
Fonti
- Rietveld et al., New capabilities of the upgraded EISCAT high-power HF facility, Radio Science, 2016
- History of Geo- and Space Sciences, History of the Tromso ionosphere heating facility, 2022
- Wikipedia (con fonti primarie), Sura Ionospheric Heating Facility
- HAARP / University of Alaska Fairbanks, About HAARP (campagna sperimentale agosto 2026)
- U.S. Senate, 93rd Congress, Weather modification: hearings before the Subcommittee on Oceans and International Environment, 25 gennaio e 20 marzo 1974 (atti su Operation Popeye)
- Wikipedia (con fonti primarie), Operation Popeye
- Wikipedia, Environmental Modification Convention (ENMOD)