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DOW-UAP-D100: i documenti del 1947-48 su "Project Sign" e i primi dischi volanti

Quando
1947-1948
Reso pubblico
07/08/2026
Anteprima di DOW-UAP-D100
Questo file raccoglie memorandum e corrispondenza del governo statunitense relativi a «Project Sign», il programma dell'Aeronautica Militare (U.S. Air Force) avviato nel 1948 per indagare le segnalazioni di oggetti volanti dalle prestazioni fuori dal comune.

I documenti definiscono alcune di queste segnalazioni compatibili con oggetti «reali», e non frutto di invenzioni o di errori percettivi. L'Aeronautica cita le caratteristiche riferite dei fenomeni — velocità elevata e manovrabilità — come eccedenti le prestazioni note dei velivoli militari statunitensi dell'epoca, ipotizzando quindi una potenziale minaccia alla sicurezza nazionale, qualora confermata. Questa possibile minaccia spinse l'Aeronautica a incaricare l'Air Materiel Command (AMC), il comando responsabile della logistica e degli approvvigionamenti dal 1946 al 1961, di raccogliere ulteriori prove per valutare la fondatezza delle segnalazioni. L'Aeronautica definì tali prove un «bisogno imperativo», un'urgenza che riflette il clima della prima Guerra Fredda, un periodo segnato da forti preoccupazioni per la difesa nazionale in una fase di rapido sviluppo tecnologico aerospaziale. Nel motivare la richiesta d'indagine, l'Aeronautica osservò anche che il persistente interesse pubblico e le richieste della stampa avrebbero potuto, prima o poi, rendere necessaria una dichiarazione ufficiale.

L'indagine dell'AMC concluse che gli osservatori, in generale, non si sbagliavano nel riferire di aver visto un oggetto in volo, ma che la loro descrizione di tali oggetti come «inusuali» era verosimilmente dovuta ai «limiti della loro esperienza personale». L'AMC identificò «un gran numero» degli oggetti descritti come di forma arrotondata come «palloni meteorologici o per l'alta quota di vario tipo», e attribuì diversi altri casi a fenomeni celesti, come il pianeta Venere. Un numero ridotto di segnalazioni, secondo l'AMC, restava privo di una «spiegazione ragionevole e ordinaria», ma «finora non è stata ottenuta alcuna prova fisica dell'esistenza degli avvistamenti non identificati». L'AMC prese in considerazione esplicitamente anche l'ipotesi che i fenomeni fossero «veicoli provenienti da un altro pianeta», ma non trovò alcuna prova a sostegno di tale origine. La conclusione complessiva fu che «non esiste ancora una prova definitiva che gli oggetti volanti non identificati, diversi da quelli noti per essere palloni, siano velivoli reali».

Alla luce di questi risultati, l'AMC raccomandò al Dipartimento della Guerra di evitare commenti pubblici sul tema dei «dischi volanti». In previsione delle preoccupazioni dell'Aeronautica per l'interesse pubblico sul tema, l'AMC suggerì di rispondere in termini che minimizzassero la natura non conclusiva dell'indagine, insistendo sui casi risolti attribuiti a palloni meteorologici e fenomeni celesti.
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Fonte. Documento reso pubblico dal Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti nell'ambito del sistema PURSUE. Il testo originale è in inglese; qui se ne dà una sintesi in italiano.

Titolo originale: DOW-UAP-D100, Air Materiel Command Report on Unidentified Flying Objects, 1947-1948

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