DOW-UAP-D099: la relazione del 1947 sui "razzi fantasma" avvistati in Svezia
La relazione analizza segnalazioni di osservatori, dichiarazioni del governo svedese e rapporti dell'addetto militare statunitense a Stoccolma. Il documento sottolinea la natura non conclusiva delle prove disponibili all'epoca per confermare le testimonianze di osservatori civili e militari.
Il documento registra inoltre un cambiamento nella posizione pubblica dello Stato Maggiore della Difesa svedese, che in privato attribuiva gli oggetti a test sovietici di missili V-1 lanciati da Peenemünde — all'epoca comune tedesco occupato, nella Germania nordorientale, sede dello sviluppo dei programmi missilistici V-1 e V-2 durante la Seconda guerra mondiale. Pubblicamente, invece, la valutazione svedese passò da un'origine tecnologica sconosciuta a una definita di «origine celeste». La relazione statunitense ipotizza che questo cambio di posizione fosse un tentativo deliberato di evitare un conflitto diplomatico con l'Unione Sovietica.
La valutazione finale del documento conclude che, mentre la maggior parte degli episodi segnalati era probabilmente riconducibile a fenomeni naturali scambiati per altro, le prove migliori a disposizione suggerivano un numero limitato di «episodi reali» riguardanti missili di tipo V-1 in volo a bassa quota, verosimilmente attribuibili a test sovietici condotti con tecnologia tedesca catturata.
Fonte. Documento reso pubblico dal Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti nell'ambito del sistema PURSUE. Il testo originale è in inglese; qui se ne dà una sintesi in italiano.
Titolo originale: DOW-UAP-D099, Intelligence Review of “Ghost Rocket” Incidents, 1947